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Monsignor Terzo Natalini, originario e benefattore della parrocchia, ha donato a questa comunità nella pasqua del 1987, due tele di pregio (una crocifissione e un'immacolata concezione), una scultura lignea che rappresenta una "Pietà", opera dello scultore Dario Fiorani, e un'antica macina collocata alla base della croce in metallo, posta vicino all'altare.
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Don Franco Zaghini ha donato alla parrocchia ,in occasione di un anniversario, il tabernacolo in bronzo fuso a cera persa, ostensorio e calice, donati da don Biagio Fabbri nel 1955, per l'inaugurazione della nuova chiesa.
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(sotto a sinistra) L'abside della nostra chiesa è dominato dal grande quadro di San Martino e il povero (, commissionato da don Lugaresi al prof. Cesare Secchi di Milano, dopo le distruzioni della guerra. Il quadro fu collocato il 29 maggio del 1955 nei giorni di festa per l'inaugurazione della nuova chiesa.
Rappresenta Martino, giovanetto e ancora catecumeno nell'atto di tagliare il mantello con la spada per darlo al povero, rappresentato vecchio e seminudo, che si rivelerà Cristo stesso.
(sotto a destra) Antica statua che rappresenta la "Madonna del carmine".Nel 1902 il parroco don Antonio Bonamici fece incoronare questa immagine.
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La Via Crucis, commissionata a Lia Garavini dal parroco D. Franco Zaghini, presenta le stazioni secondo lo schema della via crucis del 1991 al colosseo inaugirato il 26 marzo 1993.
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